Redditometro

Descrizione

Il redditometro è uno strumento di controllo fiscale automatizzato utilizzato dall’Agenzia delle Entrate per verificare la coerenza tra il reddito dichiarato e il reddito presunto di un contribuente. Si basa su un modello deterministico che applica regole predefinite a diverse categorie di spesa per stimare il reddito presunto. Questo strumento non impiega tecnologie avanzate di intelligenza artificiale, ma utilizza algoritmi tradizionali per incrociare dati e individuare eventuali anomalie.

Criticità sulla base dei rischi


Per quanto riguarda i rischi per la protezione dei dati, ci sono alcune aree critiche da tenere in considerazione. Innanzitutto, la raccolta di dati personali provenienti da diverse fonti, sia pubbliche che private, espone il sistema al rischio di accessi non autorizzati. 
La natura sensibile di queste informazioni richiede elevati standard di sicurezza per prevenire violazioni della privacy. Inoltre, i dataset utilizzati potrebbero contenere errori che, se non individuati e corretti, rischiano di produrre stime errate o ingiustificate, con conseguenti implicazioni negative per i contribuenti. 
Un ulteriore punto critico è rappresentato dalla mancanza di trasparenza nelle regole di calcolo applicate dal sistema. Questo potrebbe creare problemi di conformità con il GDPR, in particolare rispetto al principio di trasparenza e al diritto di accesso ai dati da parte degli interessati.
In termini di rischi legati a bias o incongruenze, va sottolineato che l’applicazione uniforme dei coefficienti standard non sempre riesce a riflettere la complessità delle situazioni personali dei contribuenti. 

Ciò può portare a stime inaccurate che non tengono conto di circostanze specifiche o eccezionali, generando potenziali discriminazioni o segnalazioni inappropriate.

Affrontare questi rischi richiede un investimento significativo in risorse adeguate. In particolare, è essenziale disporre di risorse tecniche avanzate per mantenere aggiornate le banche dati e i coefficienti standard utilizzati per il calcolo. Allo stesso modo, è cruciale effettuare verifiche periodiche sulle regole di calcolo, garantendo che siano allineate ai cambiamenti normativi e ai nuovi contesti economici.

Questi aspetti non devono essere sottovalutati, poiché il successo e l’affidabilità del redditometro dipendono dalla capacità di mitigare i rischi e di impiegare risorse appropriate per mantenere un sistema efficiente, trasparente e rispettoso della normativa sulla protezione dei dati.

Altre informazioni

  • Committente: Agenzia delle Entrate (Italia)
  • Data di introduzione: Originariamente introdotto nel 2010 e successivamente aggiornato con il D.L. n. 78/2010, è stato rivisto nel 2015 e nel 2019.
  • Finalità ed utilizzo: è uno strumento utilizzato per stimare il reddito presunto di un contribuente in base alle spese sostenute. Viene calcolato considerando vari indicatori di spesa, come l’acquisto di beni di lusso, la proprietà di immobili e veicoli, le spese per l’istruzione, le vacanze e altre spese significative.

Il funzionamento del redditometro si basa sull’utilizzo di dati provenienti da fonti diverse, raccolti e organizzati per garantire un’analisi uniforme e standardizzata. In particolare, l’origine dei dati è costituita da dichiarazioni fiscali fornite direttamente dai contribuenti e da informazioni raccolte da banche dati pubbliche e private. Tra queste fonti, troviamo il catasto, che fornisce dettagli relativi alla proprietà immobiliare; il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), per i veicoli; e altre informazioni rilevanti provenienti da istituti bancari e assicurativi. Questo incrocio di dati consente di ottenere un quadro completo e dettagliato delle spese sostenute.

La struttura del dataset è progettata per suddividere le informazioni raccolte in diverse categorie di spesa. Tra queste troviamo beni di lusso, immobili, veicoli, spese educative, vacanze e altre spese significative. A ciascuna categoria vengono associati coefficienti standard, elaborati in base a studi statistici, che riflettono il peso economico di queste spese nel calcolo del reddito presunto.

Dal punto di vista tecnico, il redditometro si avvale di algoritmi basati su un sistema deterministico. Questo significa che il calcolo si fonda su regole fisse e coefficienti predefiniti, che vengono applicati in maniera uniforme a tutti i contribuenti.A differenza di sistemi più moderni, l’architettura del redditometro non prevede adattamenti dinamici o l’impiego di tecnologie di apprendimento automatico, come l’intelligenza artificiale. Questo approccio, pur limitando la capacità del sistema di personalizzare le analisi, garantisce una maggiore uniformità nell’applicazione dei parametri, contribuendo a rendere il processo di controllo fiscale più trasparente e prevedibile per tutti i soggetti interessati.

Studio Saracino (n.a.), Il redditometro e lo spesometro, http://www.studiosaracino.it/public/documenti/REDDITOMETRO%20E%20SPESOMETRO.pdf